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Tracciabilità industriale

Non perdersi nulla: tracciabilità industriale

Ogni azione, ogni processo, ogni accadimento, ogni singola goccia per quanto piccola, lascia sempre una traccia.

L’oceano è il risultato finale di un enorme quantità di singole molecole d’acqua l’una accanto all’altra.

L’acqua è data dall’unione di due molecole di idrogeno e una di ossigeno e proseguendo il ragionamento, se disponessimo di tutti i dati, potremmo arrivare fino all’origine della materia (sfortunatamente non li possediamo).

L’idea della tracciabilità nasce da questa considerazione: se dall’origine della materia fosse stato tutto tracciato e quest’enorme insieme di dati fosse stato salvato da qualche parte a noi accessibile, oggi, probabilmente, avremo una marea di problemi in meno, ed una montagna di conoscenze in più.

Lasciando i ragionamenti sui massimi sistemi e calandoci nel settore industriale odierno, la tracciabilità di ogni cosa, processo, passaggio subito da un bene, garantisce un pieno controllo delle lavorazioni effettuate ed una conseguente immediata individuazione di eventuali difetti, oltre ad una trasparenza nei confronti dell’utente finale, sempre più interessato per ovvi motivi, ad accedere a queste informazioni.

In poche parole

Con il termine “tracciabilità”, nel settore industriale, ci riferiamo all’abilità di delineare il percorso delle materie prime, dei semilavorati o di un lotto di produzione partendo dalle imprese a monte, fino al consumatore finale, tracciando ogni informazione (lavorazione, composizione, provenienza) ritenuta importante e che ha a che fare con quel bene.

In sostanza, parallelamente al flusso di merci avviene un flusso d’informazioni, che vengono raccolte e conservate ad ogni passaggio.

La tracciabilità consente di creare una specie di “passaporto” del manufatto, contenente tutte le indicazioni relative alle lavorazioni, ai materiali, ai prodotti utilizzati, ai tipi di processo, dove, quando e da quale ente sono state fatte.

A livello hardware questo è reso possibile grazie a strumenti come:

  • Tag RFID
  • Sensori ottici (OCR)
  • Codici a barre
  • Marcatura diretta dei pezzi (DPM) attraverso un codice DataMatrix
  • Marcatura diretta dei pezzi (DPM) attraverso un QR code

Tutto il processo di tracciabilità è governato ad alto livello da un software, che si interfaccia con i diversi strumenti hardware impiegati: elaborando, organizzando e storicizzando i dati in maniera ordinata, tramite l’identificazione a monte del prodotto al quale vengono poi associate le informazioni necessarie e appropriate a ciascuna fase di lavorazione e quando è stata eseguita.

Tramite la tracciabilità è possibile attivare la rintracciabilità, ovvero la possibilità di ricostruire all’indietro l’intero processo di trasformazione del manufatto, dallo stato finale fino ai materiali di partenza.

Per concludere

Applicare i processi di tracciabilità consente una maggiore efficienza nella conduzione dell’impresa, una riduzione dei costi grazie alla individuazione immediata degli errori, una maggiore soddisfazione dei clienti, che si traduce in un aumento di fiducia e fedeltà da parte del consumatore finale, portando ad un incremento della quota mercato e conseguentemente del fatturato.